Uccio e Stella

scritto da Pino Cuomo
Scritto Ieri • Pubblicato 11 ore fa • Revisionato 11 ore fa
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La vera luce non viene da dove siamo nati, ma da come sappiamo illuminare il cammino di chi ci sta accanto…
- Nota dell'autore Pino Cuomo

Testo: Uccio e Stella
di Pino Cuomo

Uccio e Stella

C'era un angolo di mare dove la sabbia era soffice come una nuvola e le correnti danzavano lente, portando con sé il profumo degli abissi e il sapore del sale. Là, dove l'acqua sfumava dal color turchino al blu profondo, viveva un piccolo cavalluccio marino di nome Uccio.

Uccio non era come gli altri abitanti della scogliera. Aveva una coda arricciata che sapeva stringersi ai rametti di corallo come un abbraccio sicuro, ed occhi grandi, curiosi e capaci di scorgere la bellezza anche in un guscio di ostrica abbandonato sul fondo. Ogni sera, quando il sole iniziava a  dipingere l'acqua di riflessi dorati e violetti, Uccio amava salire fin quasi a pelo d'acqua per guardare il cielo. Cercava le stelle, quelle vere e si chiedeva come facessero a brillare lassù senza mai cadere nel mare.

Una sera, mentre la luna cominciava a specchiarsi sulle onde legando il cielo al mare con un filo di luce d'argento, Uccio notò qualcosa sulla sabbia bianca. Poco distante da lui, adagiata su uno scoglio coperto di muschio marino, c'era una piccola stella di mare di nome Stella.

Stella non brillava come quelle del cielo, ma aveva cinque punte delicate, sfumate di un rosa pallido e caldo come le conchiglie al mattino. Se ne stava lì, immobile, a guardare in alto con un pizzico di malinconia.

Uccio si avvicinò piano, muovendo appena la pinna dorsale per non increspare la quiete di quel momento.

Perché guardi lassù con tanta nostalgia? le chiese con voce dolce, lasciando che le sue parole galleggiassero delicate nell'acqua.

Stella sussurrò, senza staccare lo sguardo dal firmamento: Guardo le mie sorelle del cielo. Loro illuminano la notte per i viaggiatori e la gente che sogna. Io sono solo una piccola stella di mare... resto quaggiù, nell'ombra, e nessuno mi nota mai…

Uccio sorrise con tutta la dolcezza che aveva nel cuore. Si arricciò su un rametto accanto a lei e la guardò negli occhi.

Vieni con me! Le disse piano. Voglio mostrarti un segreto…

Stella, incuriosita, lasciò la presa dallo scoglio e si appoggiò delicatamente sul dorso di Uccio. Il piccolo cavalluccio cominciò a nuotare piano, salendo verso la superficie, guidandola lungo la scia della luna.

Mentre salivano, la luce lunare attraversò l'acqua cristallina e toccò il corpo di Stella. Successe qualcosa di meraviglioso: le minuscole ventose sotto le sue braccia e la sua pelle dorata rifletterono i raggi della luna, trasformando ogni granello di sabbia rimasto attaccato a lei in un piccolo punto di luce. Attorno a loro, minuscole creature luminose del plancton cominciarono a danzare, risvegliate da quel passaggio, avvolgendo i due amici in una nuvola di scintille cangianti.

Guarda giù! Disse Uccio, fermandosi a mezz'acqua.

Stella si voltò verso il fondo. L'oceano, di solito scuro nella notte, si era trasformato in un cielo capovolto. Grazie alla luce della luna e alla danza del mare, la sua figura proiettava sulla sabbia un bagliore vivo, caldo e rassicurante. Un gruppo di piccoli pesciolini d'argento passò di là e vedendoli, si fermarono e rimasero a bocca aperta, incantati da quella meraviglia.

Vedi? le disse Uccio, con la voce piena di quel calore vero che nasce dal cuore. Le stelle del cielo illuminano la notte per chi guarda in alto, invece, tu porti la luce nell'oscurità del mare per chi si sente solo laggiù in fondo. Le stelle lassù non sanno cosa sia una carezza dell'onda o il profumo della sabbia al tramonto. Tu sì. Non serve essere nel cielo per essere speciale: la tua magia è esattamente dove ti trovi…

Stella sentì un calore dolce diffondersi in ogni sua punta. Per la prima volta capì che la vera luce non viene da dove siamo nati, ma da come sappiamo illuminare il cammino di chi ci sta accanto.

Da quella sera, chiunque nuoti in quel piccolo angolo di mare sa che, quando la luna è alta, si possono scorgere un piccolo cavalluccio e una stella di mare che nuotano insieme. Non cercano le stelle del cielo, si accontentano di essere, l'uno per l'altra, il pezzetto di luce più bello di tutto l'oceano…

Uccio e Stella testo di Pino Cuomo
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